Ti trovi qui: Home

Corso di dottorato in Scienze Umanistiche

donna che legge

Il Corso di Dottorato in Scienze Umanistiche si articola in quattro curricula:

• studi linguistico-letterari
• studi storico-filosofico e sociali
• ​teorie e metodi dell'educazione interculturale
• digital humanities e comunicazione digitale


Descrizione e obiettivi del corso

Il Dottorato in Scienze Umanistiche mira a formare ricercatori qualificati nelle aree di analisi linguistica, della teoria della narrazione, della storia contemporanea, della comunicazione interculturale, della didattica e degli studi sull'apprendimento, in modo tale che gli addottorati acquisiscano competenze plurime: siano in grado di agevolare progetti di sperimentazione educativa e di inserirsi in attività culturali e sociali, dalle ricerche in campo editoriale a quelle in campo di comunicazione pubblica e professionale.  

Le competenze acquisite consentono agli addottorati di elaborare, gestire e comunicare progetti di natura applicata, relativi ad esempio alla traduzione/mediazione linguistico-culturale e alla comunicazione professionale (nell’editoria, nel mondo produttivo, nel tessuto sociale), alla formazione linguistica, alle attività culturali e museali (nelle istituzioni pubbliche o private) o alla realizzazione di strumenti per i servizi linguistici (dizionari, corpora, banche dati terminologiche, ecc.). Relativamente alle digital humanities, le competenze acquisite andranno dalla elaborazione di risorse per la ricerca umanistica (archivi digitali, banche dati e corpora), allo sviluppo ed impiego di nuove tecnologie informatiche per l’analisi di dati e la comunicazione multimodale e multimediale, agli studi sulla comunicazione nei nuovi media e su nuove modalità di accesso ai saperi. 

Particolare attenzione verrà prestata alle competenze metodologiche e a quelle trasversali.

 

Sbocchi occupazionali e professionali

I dottori di ricerca in Scienze Umanistiche potranno inserirsi in attività culturali e sociali, pubbliche e private, in Italia e all’estero, nell'ambito della ricerca accademica, nel settore della scuola, dell’editoria, della comunicazione pubblica e d'impresa, della gestione dei circuiti museali. In particolare, potranno trovare sbocchi professionali come studiosi dei processi legati all'apprendimento (nonché alla diagnosi e alla terapia di disturbi cognitivi o procedurali), alla elaborazione e gestione di progetti o programmi relativi alla traduzione/ mediazione linguistico-culturale (nell’editoria e nelle aziende internazionali), alle attività culturali (nelle istituzioni pubbliche o private), alla realizzazione di strumenti per i servizi linguistici, alle attività legate più specificamente alla cooperazione, al giornalismo scientifico, all'ambito educativo nella prospettiva del lifelong learning, mentre l’analisi dei processi formativi e educativi darà luogo a figure professionali competenti a risolvere problematiche di prevenzione-recupero, integrazione e intercultura. Relativamente alle Digital Humanities (DH), va considerato anche che, oltre al contributo nell’avanzamento dei metodi nelle singole discipline e allo sviluppo interdisciplinare, l’impatto di progetti DH è valutabile nei termini di innovazione tecnologica, formativa e culturale.