Università di Modena e Reggio Emilia

 

21 aprile 2014

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Seminario "What Happens to the University Now?"

Il 13 Marzo 2014 alle ore 15, 45, in aula II, Via Università 4 a Modena si terrà il seminario si Nikhil Bhattacharya dal titolo "What Happens to the University Now?"...  

Seminario "Who Likes eBooks?"

Il 13 Marzo, alle ore 14.00 in Aula C, in Via San Geminiano 3  a Modena si terrà il seminario di Naomi S. Baron dal titolo: "Who Likes eBooks?"...  

6-7 dicembre - Seminario internazionale "Learning at museum"

6-7 dicembre "Seminario internazinale Learning at museum. Education and multimediality to internationalize the network of Italian University Museums"

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Scuola di dottorato in Scienze Umanistiche

donna che leggeLa Scuola di Dottorato in Scienze Umanistiche è strutturata in plessi mono o multidisciplinari che contengono al proprio interno delle specificazioni e che trovano una rappresentanza attiva nella comunità scientifica internazionale.

La Scuola si articola in 3 aree di ricerca:

  1. Studi lingustico-letterari
  2. Studi storico filosofici
  3. Teorie e metodi dell'educazione interculturale

Obiettivi formativi

Il Dottorato in Scienze Umanistiche mira a formare ricercatori qualificati nelle aree della didattica, della teoria della narrazione, della linguistica, della storia contemporanea, del pensiero religioso, della comunicazione interculturale, degli studi innovativi sull'apprendimento, in modo tale che gli addottorati acquisiscano competenze plurime: siano in grado di agevolare le abilità che presiedono alla comprensione dei testi in età evolutiva, attraverso la preparazione e la verifica sperimentale d'interventi didattici incentrati sulle immagini e su dispositivi metaforici sia verbali che visivi, nonché attraverso progetti di sperimentazione educativa sulla comprensione dei testi scritti e l'analisi dell'interlingua in contesti scolastici; di inserirsi in numerose attività culturali e sociali, pubbliche e private in Italia e all'estero, dalle ricerche in campo editoriale (programmazione, traduzione, editing) a quelle nel campo della comunicazione pubblica (strategie e valutazione), delle attività culturali e della formazione linguistico-culturale
 

Le competenze

Le competenze acquisite devono consentire ai dottori di ricerca di inserirsi in progetti di natura applicata, addestrandoli alla elaborazione e gestione di progetti o programmi relativi alla traduzione/mediazione linguistico-culturale (nell'editoria, nel mondo produttivo, nel tessuto sociale), alla formazione linguistica (nelle istituzioni pubbliche o private) o alle attività culturali e museali (nelle istituzioni pubbliche o private) o anche alla realizzazione di strumenti per i servizi linguistici (dizionari, corpora, banche dati terminologiche, ecc.); di inserirsi in diverse attività culturali e sociali, pubbliche e private, in
Italia e all'estero: cooperazione, giornalismo scientifico, ambito educativo, ricerca teorico- empirica su problemi sociali, religiosi, storico-politici e filosofici.
 

Sbocchi occupazionali e professionali

I dottori di ricerca in Scienze Umanistiche saranno in grado di inserirsi in attività culturali e sociali, pubbliche e private, in Italia e all'estero, nell'ambito della ricerca accademica, nel settore della scuola, dell'editoria, della comunicazione pubblica e d'impresa, della gestione dei circuiti museali. In particolare, potranno trovare sbocchi professionali come studiosi dei processi legati all'apprendimento (nonché alla diagnosi e alla terapia di disturbi cognitivi o
procedurali (dalla dislessia alla discalculia), alla elaborazione e gestione di progetti o programmi relativi alla traduzione/mediazione linguistico-culturale (nell'editoria e nelle aziende internazionali), alle attività culturali (nelle istituzioni pubbliche o private), alla realizzazione di strumenti per i servizi linguistici (dizionari, corpora, banche dati terminologiche, ecc.), alle attività legate più specificamente alla cooperazione, al giornalismo scientifico, all'ambito educativo nella prospettiva dell'apprendimento nelle differenti età della vita (lifelong learning), alla ricerca teorico-empirica su problemi sociali, storici, filosofici,
infine alla costituzione di professionalità che possano operare nel settore del patrimonio culturale presso musei, soprintendenze, istituzioni pubbliche e private, Fondazioni, associazioni, mentre l'analisi dei processi formativi e educativi darà luogo a figure professionali competenti a risolvere problematiche di prevenzione-recupero, integrazione e intercultura.

 
 

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Scuola di dottorato in Scienze Umanistiche